Giudici

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30 ottobre, 2016

Giudici

“I giudici della nona edizione”

 

I giudici del concorso passeranno alla valutazione delle opere esposte prima dell’apertura prevista della mostra. Ogni opera sarà anonima e segnalata esclusivamente con un numero di riferimento sequenziale in base alle iscrizioni. La valutazione di ogni singola opera verrà fatta seguendo il metodo individuale più usato nei maggiori concorsi in europa con valutazioni singole. A conclusione da parte dei giudici sarà cura dell’organizzazione rendere visibili su ogni opera i nomi degli artisti partecipanti con cartellino che ne indicherà nome e numero opera. I vincitori della nona edizione saranno in seguito divulgati dalla commissione nella serata finale di domenica 07 Aprile 2019.

 

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Prof. FRANCESCO LENOCI  (Presidente di giuria)

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Patriae Decus di Martina Franca, vive, lavora e insegna a Milano. E’ Docente di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È Autore di 35 libri su temi di bilancio, finanza e revisione e di numerosi articoli apparsi sulle più importanti testate economiche e finanziarie. Partecipa quale Esperto a programmi radio–televisivi. Francesco Lenoci viene definito “Il miglior ambasciatore della Puglia a Milano” perché, quando non fa lezione all’Università, o non lavora nel suo studio a pochi metri dal Duomo, “fa attività di sviluppo”, incontrando produttori pugliesi di ogni genere, dal campo alimentare a quello artistico a quello della moda, raccontandoli con sapienza mediante storie di creazione di valore, che emozionano e appassionano. Per il suo impegno nella valorizzazione e nella promozione delle eccellenze pugliesi in Italia e nel mondo ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi.

 

 

 

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Federico CALOI Critico ufficiale dell’evento – assegnerà il premio di vincitore assoluto #fdi2019

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Federico Caloi, nasce a Milano in una famiglia di artisti. Nel passato è stato direttore commerciale di un paio di aziende e ha cambiato molte città, ma fondamentalmente si è sempre occupato di arte. Di professione critico e curatore d’arte, dirige e conduce il progetto – The Artist Show – un format televisivo e web, in onda stagionalmente su canali televisivi nazionali, che divulga la pittura e le arti e la cultura. Solo per citare gli impegni più recenti, Federico Caloi ha curato mostre internazionali a Venezia, Milano e Torino che hanno goduto di importanti patrocini istituzionali; si occupa di recensioni critiche e scrive di arte, è spesso membro o giurato, nel comitato di selezione di prestigiose iniziative nel mondo della cultura. Dopo l’arte, le sue grandi passioni sono: la filosofia, la scienza, e la MotoGP.

 

 

 

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Piero Angelini

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Nel 1971 la RAI in occasione della messa in onda del Pinocchio di Comencini, indisse un concorso di disegno. Bisognava mandare delle illustrazioni ispirate alla serie televisiva. I più belli erano premiati con dei giocattoli. Io facevo la seconda elementare e mi misi a fare disegni per tutti i bambini del mio condominio, quasi tutti ricevettero il loro premio ed io riscossi, in cambio, una grande quantità di figurine e bilie di vetro. Capii che con il disegno ci si poteva campare.

Nel 1985 mi sono iscritto all’Accademia di belle Arti di Bari, voti alti il primo anno, poi ho vissuto di rendita e me la sono spassata.

Quello stesso anno ho cominciato a collaborare con la Soprintendenza per i Beni Archeologici come illustratore di reperti, ho continuato a respirare polvere nei musei e negli scavi fino al 1991. Dal 1997 ad oggi Lavoro in un’azienda di giocattoli come grafico e mi occupo di packaging e progettazione.  Pratico la stessa tecnica del “sonno concentrato” di Bruce Wayne : tre ore di riposo che ne valgono otto, il resto a disegnare.

Quindi, di giorno faccio il grafico e di notte, come un giustiziere sfigato mascherato, disegno per chi non può pagare…però disegno quello che mi pare e piace!

Anni fa tenni un corso di disegno per i bambini disadattati del quartiere ghetto San Paolo di Bari. Era il compleanno di uno dei bambini e organizzammo un gioco, il festeggiato disegnò quello che desiderava come regalo e gli altri bambini dovevano indovinare con altri loro disegni. Ci furono palloni, pistole, biciclette, macchinine. Lui timidamente tirò fuori il suo disegno: un ombrellone da mare,un secchiello con tante formine, la spiaggia, il mare. Gli altri suoi compagni iniziarono a prenderlo in giro “Che razza di regalo, un ‘ombrellone! Il secchiello dei bambini piccoli!…” Finì a rissa. Poi tornata la calma, il bambino ( il festeggiato ) mi confidò che il regalo che desiderava in realtà era vedere il mare. Non aveva mai visto il mare…e il quartiere San Paolo dal mare dista appena dieci chilometri.

Voi mi direte, che centra questo con il curriculum?

Niente, e che mi sembrava un pò corto!

 

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Cira Catucci

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Pugliese, vive ed opera a Martina Franca (TA). Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Taranto, nella metà degli anni ’80 consegue il Diploma di Laurea in Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari col massimo dei voti e lode. Abilitatasi all’insegnamento in diverse materie artistiche, nel decennio successivo partecipa come docente di “Storia e Tecnica del Costume”, “Creazione di bozzetti di moda” e “Scultura scenografica”, nell’ambito dei percorsi formativi professionali indetti dalla Regione Puglia. Agli inizi degli anni ‘90 entra a far parte del gruppo di lavoro del “Festival della Valle d’Itria”, rassegna internazionale che si tiene nei mesi estivi a Martina Franca, rivestendo vari ruoli come aiuto di scena. Nell’arco della sua carriera svolge attività professionale nel campo dell’arredamento, del restauro pittorico di mobili d’epoca e dell’architettura d’interni.

 

 

 

 

 

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Myriam Cavallo

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Myriam Cavallo è un architetto, designer, libero professionista. Nasce a Taranto nel 1963. Dopo aver conseguito la maturità artistica e frequentato il corso di

Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, si laurea in Architettura nel 1986. Si occupa di progetti di architettura e di interior design per conto di committenza pubblica e privata. La progettazione sostenibile e la bio-architettura sono alla base del suo lavoro unitamente a una passione per le discipline orientali e al Feng Shui. Unitamente al suo lavoro primario disegna e produce gioielli e accessori per l’abbigliamento.