Festival dell'Immagine

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160 MARIO VETERE


MARIO VETERE | Sezione: Disegno

MARIO VETERE

Artista: MARIO VETERE

Città: STRONGOLI (KR)

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Galleria dell'Artista


DESCRIZIONE OPERA | BIOGRAFIA

 

Tecnica: crete colorate sfumate con le dita su cartoncino e realizzato in negativo.
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PREMIATO AL FESTIVAL DELL’IMMAGINE CON IL PREMIO ORIGINALITA’
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La tecnica #negativo è positivo è stata sperimentata dall’artista Mario Vetere nel 2015. È il primo Artista in Italia che, dopo aver effettuato uno studio sui colori in negativo e positivo, ha realizzato opere su cartoncino, sfumando con le dita crete colorate.
Per godere appieno della versione in positivo delle opere che Vetere realizza in negativo è necessario modificare le impostazioni del cellulare o del tablet.
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Sistema android: impostazioni generali – accessibilità –  vista-inverti colori/ colori negativi.
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Sistema iOS : impostazioni – generali – accessibilità – regolazione schermo – colori negativi

 

CATEGORIA DISEGNI  PROFESSIONISTI

OTTAVA EDIZIONE del FESTIVAL DELL’IMMAGINE

“La donna tra arte e passione”

 

MARIO VETERE

 

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A 6 anni, in prima elementare (allora si faceva il “Dettato” con il disegnino sotto) la mia Maestra si stupì molto nel vedere il mio disegno. Ricordo che lo portò in giro per aule, per mostrarlo alle altre maestre, e mandò a chiamare i miei genitori, esortandoli a sostenere e incoraggiare questo mio talento. Ecco, quella paperella con gli occhiali da nonnina e lo scialle sulle spalle può considerarsi la mia prima opera d’arte.

Nato a Torino da genitori calabresi, Mario Vetere conclude i suoi studi con la licenza media, dopo aver perso il padre in tenera età. Solo dopo oltre 30 anni Vetere fa veramente venir fuori il suo talento artistico. In un periodo di forte crisi lavorativa, comincia a disegnare un paesaggio a matita su di un cartoncino mentre la moglie prepara il caffè, ma è così preso a disegnare che, essendo inverno, il caffè si raffredda. È così che, quasi con un gesto di stizza, immerge il pennello nel caffè. Nasce così il primo di una lunga serie di quadri, un paesaggio marino con colline e nuvole di e profumate di caffè. Il talento innato e la sua inesauribile curiosità per l’arte lo inducono a studiare e perfezionare, da completo autodidatta, una delle tecniche care a Leonardo Da Vinci: il disegno su cartoncino con l’uso di crete colorate sfumate con i soli polpastrelli delle dita. L’uso di materiali particolari, come il caffè, e la minuziosa cura dei dettagli anche più minuscoli, fanno delle opere di Mario Vetere dei capolavori sempre più apprezzati, anche fuori dai confini nazionali.

Fra i suoi più recenti riconoscimenti, il primo posto alla estemporanea “La donna fra cultura e tradizione” tenutasi a Crucoli nel 2015 e la copertina del periodico “Il Calabrone” dedicata al cantante degli Aerosmith, Steven Tyler. Il ritratto dell’artista dagli antenati calabresi realizzato da Mario Vetere arriverà presto nelle mani di Tyler, quale dono della comunità di Cotronei. Nell’agosto 2015 Mario Vetere espone le sue opere della collezione “Sperimentando” sia nel museo Palopoli di Crucoli che nei locali della Proloco di Strongoli. Alla presentazione della mostra la professoressa Anna Russano dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro afferma che “quella di Vetere è un’arte aperta al libero gioco del dialogo, con l’osservatore cui concede il riconoscimento e il godimento di forme e colori”.  La sua mostra personale all’interno delle sale del castello di Santa Severina, nel giugno 2016, gli dà l’opportunità di farsi notare dal curatore della Biennale Internazionale tenutasi nel borgo crotonese nel mese successivo, alla quale Vetere partecipa riscuotendo molti apprezzamenti.

Nell’Agosto dello stesso anno partecipa al “Giubileo degli artisti” a Belvedere Spinello, e anche questa volta sbaraglia gli altri partecipanti alla estemporanea sul tema “L’arte dei misericordiosi”, classificandosi al primo posto. A Dicembre 2016, dopo un periodo di inattività artistica dovuta principalmente a studi sui colori, Mario Vetere stupisce tutti, inaugurando la sua prima mostra realizzata in negativo. La chiama “Negativo é Positivo”, volutamente l’accento sulla é, a voler sottolineare che in tutto ciò che può sembrare negativo può essere ravvisato un elemento positivo. La tecnica è fortemente innovativa, la prima nel suo genere in Italia, e la mostra nel Museo civico di Strongoli lascia visitatori, stampa e tv a bocca aperta. Con questa nuova tecnica futurista Vetere potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nell’arte contemporanea.

Nell’aprile dell’anno dopo, “#negativoépositivo” fa tappa a Cirò Marina, ospite della Proloco. Nel frattempo, proprio con un’opera in negativo, Mario Vetere si aggiudica il primo premio alla Estemporanea “pinacoteca Zzupetrinu”, tenutasi a Belvedere Spinello nell’agosto 2017. La risonanza nazionale gli viene offerta proprio durante l’estate del 2017, quando grazie alla Proloco di Le Castella l’artista calabrese espone le sue opere in negativo nella suggestiva sala Phrurion del Castello Aragonese. Migliaia di visitatori e contatti internazionali consacrano Vetere nel panorama artistico, offrendogli il trampolino di lancio verso Firenze, dove arriva nel dicembre 2017, ospite della catena “I’Tuscani”.

Nel 2018, Vetere viene selezionato dal CIS (Comitato Internazionale di Selezione) alla partecipazione della XII Florence Biennale – biennale internazionale d’arte contemporanea di Firenze, da tenersi nell’ottobre 2019. “La maggior parte dei miei quadri nasce di notte, e la cosa più bella e curiosa della mia arte è che al mattino, quando mi sveglio e guardo i disegni lo faccio con lo stesso stupore che poi noto nelle persone che vedono la prima volta una mia opera. Mi sembra di non essere nemmeno stato io a fare quei disegni!”. Questa affermazione racchiude il principale elemento dell’arte di Mario Vetere: la sua umiltà e la volontà di mettersi sempre in gioco.