I vincitori della dodicesima edizione #fdi2022

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19 Ottobre, 2022

I vincitori della dodicesima edizione #fdi2022

COMUNICATO STAMPA
Festival dell’Immagine 2022: proclamati i vincitori

Si è chiusa domenica 16 ottobre, nella prestigiosa cornice del palazzo ducale, la dodicesima edizione del Festival dell’Immagine di Martina Franca. Durante la serata finale, presentata dalla giovane e affermata attrice Sara Putignano, è stato proclamato il vincitore assoluto da parte dello storico dell’arte Carlo Vanoni, noto divulgatore d’arte e autore di libri e di spettacoli teatrali dedicati al mondo dell’arte. Premio che è andato al giovanissimo Alessandro Cito, con il suo quadro intitolato “Resistere”, per la sua “padronanza tecnica e la sua capacità espressiva – ha affermato Vanoni nel dare la motivazione – e anche per il coraggio di proporre una tecnica pittorica capace di essere contemporanea e moderna, con un evidente richiamo all’epoca attuale scossa da eventi drammatici, con l’umanità dal volto sofferente e frantumato ma pieno di colore, simbolo di vita che resiste”. La giuria tecnica, presieduta da Carlo Dilonardo, assessore alla creatività del Comune di Martina Franca, ente che ha compartecipato con Riflessi d’Arte all’organizzazione della manifestazione, e composta da Giuliana Scialpi, docente di storia dell’arte, Cristina Ancona, docente e archeologa, e Cira Catucci, artista e vice-presidente dell’associazione, ha invece decretato come vincitore Neil Moore, autore del quadro “Dies irae” (i giorni dell’ira). La stessa giuria ha inoltre assegnato tre menzioni speciali: a Vanda Dimattia, con il quadro “la ragazza col cappello di paglia”, a Claudio Rizzo con la scultura “danza cosmica” e a Lanfranco Schirone con gli acquerelli “All’alba tutte le città sembrano posti vivibili” e “Temporale sul mare”. La giuria composta dai giornalisti Giovanna De Crescenzo (TG Norba), Marina Luzzi (Radio Cittadella) e Ottavio Cristofaro (Gazzetta del Mezzogiorno), ha decretato vincitore del premio della stampa Massimo Nesti, con il quadro “Girone dantesco”, per “la potenza del messaggio espressa con una tecnica pittorica di notevole impatto”. Tre menzioni speciali sono state assegnate dall’Accademia privata Arcaisti di Crispiano, con la quale si è aperta una collaborazione e uno scambio reciproco, a Cristhian Napolitano – Andare Oltre, Angela Barratta e  Narciso Risola Iandola – La Morte. L’associazione ha assegnato il premio “Riflessi d’arte” al giovanissimo Giuseppe De Palma, che ha partecipato con le opere “Jane” e “Pentimento”, rispettivamente carboncino e olio su tela. Il premio consiste in una mostra personale che l’associazione allestirà appositamente per De Palma, così come avvenuto per i vincitori delle precedenti edizioni, ma per questa edizione la “location” è tutt’ora in fase di allestimento, ed è la prestigiosa dimora storica di palazzo Semerato-Motolese che diventerà “Casa delle Arti”, uno spazio nel cuore del centro storico (si trova alle spalle dell’orologio del palazzo che fu dell’Università, proprio accanto alla Basilica di San Martino. L’associazione ha infatti ottenuto dalla proprietà dell’immobile, l’istituto religioso “Oblate di Nazareth”, la possibilità di ripristinare l’uso del palazzo per renderlo fruibile a tutti gli artisti della città, e non solo, perché diventi un polo di aggregazione di attività artistiche. Per questo, è stata anche lanciata una campagna di Crowdfunding, con l’intento di raccogliere donazioni, ma soprattutto di sensibilizzare appassionati e non sull’opportunità di offrire alla città uno spazio dedicato all’arte all’interno di un palazzo che, a sua volta, è una pregevole opera artistica di architettura. Riflettori spenti sul Festival, dunque, ma attenzione già rivolta alle prossime iniziative: “ci prenderemo soltanto alcuni giorni di riposo – afferma il presidente Tonio Cantore – ma in realtà stiamo già lavorando per le nostre prossime attività. Ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa ricca edizione, concludo con una frase non mia, ma che mi sento di condividere: ‘Un grande artista non è solo un valore assoluto, ma anche interpretazione. Ogni epoca si crea di lui l’immagine che più le conviene (Henri Focillon)’. Buona arte a tutti e a presto con Riflessi D’Arte Associazione, Festival dell’Immagine, Martina Franca”.

Ufficio Stampa

Matteo Gentile

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